{"id":989,"date":"2024-04-08T10:48:24","date_gmt":"2024-04-08T08:48:24","guid":{"rendered":"https:\/\/cliccaerisparmia.it\/?p=989"},"modified":"2024-04-08T10:48:24","modified_gmt":"2024-04-08T08:48:24","slug":"aggiornamenti-microsoft-a-pagamento-tutto-quello-che-devi-sapere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cliccaerisparmia.it\/old\/tecnologie-per-la-casa\/aggiornamenti-microsoft-a-pagamento-tutto-quello-che-devi-sapere\/","title":{"rendered":"Aggiornamenti Microsoft a pagamento: tutto quello che devi sapere"},"content":{"rendered":"<h2>Aggiornamenti Microsoft a pagamento: tutto quello che devi sapere<\/h2>\n<p><b>Microsoft<\/b> \u00e8 sempre in prima linea per quanto riguarda il sostegno ai propri utenti. Ad ogni modo, l&#8217;ultima scelta della faraonica azienda statunitense \u00e8 destinata a segnare un solco profondo tra coloro che ancora utilizzano il sistema operativo\u00a0<b>Windows 10<\/b>. La mossa del colosso di Bill Gates far\u00e0 senz&#8217;altro discutere.<\/p>\n<h2>La scelta di estendere alcuni aggiornamenti di sicurezza a pagamento<\/h2>\n<p>La decisione dei vertici di Microsoft pu\u00f2 essere considerata a suo modo sorprendente. Infatti, la big tech americana ha scelto di mettere a disposizione di utenti privati e business gli ultimi <b>pacchetti di sicurezza<\/b> per Windows 10 a pagamento per un ulteriore periodo di tempo rispetto a quanto prestabilito. In precedenza, l&#8217;addio al supporto per tali apparecchi era stato fissato per il 14 ottobre 2025, ma l&#8217;aiuto \u00e8 stato esteso per altri tre anni.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra novit\u00e0 riguarda proprio le categorie che possono accedere a servizi di questo genere. In origine, l&#8217;ampliamento del supporto era stato limitato solo ad aziende e organizzazioni che dovevano utilizzare Windows 10 e le versioni precedenti a causa di problemi dovuti alla compatibilit\u00e0. Invece, grazie a un&#8217;estensione del programma ESU, acronimo di\u00a0Extended Security Updates, le opzioni saranno fruibili anche per i clienti privati, che dovranno sottoscrivere un apposito abbonamento. Si tratta della prima volta nella quale la compagnia ha deciso di venire incontro anche ai semplici utenti in questo senso.<\/p>\n<h2>Come funzioner\u00e0 il supporto per gli utenti privati<\/h2>\n<p>Sono numerose le informazioni da conoscere in merito all&#8217;estensione del\u00a0<b>programma ESU<\/b>. Nel caso specifico, si sta parlando di una procedura inerente solo al settore della sicurezza. Gli utenti privati non potranno accedere a supporti e assistenze tecniche particolari, n\u00e9 a opzioni di ultima generazione. I loro apparecchi saranno maggiormente messi al sicuro da eventuali virus e malware.<\/p>\n<p>Non si sa ancora nulla in merito alle tariffe applicate ai singoli\u00a0<b>abbonamenti online<\/b>. Ad ogni modo, ci si pu\u00f2 riferire a ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto con il precedente Windows 7. In tale occasione, le spese erano state incrementate a cadenza annuale con l&#8217;obiettivo di invitare gli utenti a passare al sistema operativo successivo. In questo modo, ogni fruitore pu\u00f2 acquisire la giusta dimestichezza con\u00a0<b>Windows 11<\/b> in maniera graduale, senza dover compiere procedure affrettate.<\/p>\n<p>Come detto in precedenza, la conclusione del supporto di Microsoft per i dispositivi dotati di Windows 10 \u00e8 datata al\u00a014 ottobre 2025, ad oltre un decennio dal rilascio del sistema operativo a livello globale. Tuttavia, non mancano coloro che speravano in un supporto ampliato a titolo gratuito, dato che il pacchetto \u00e8 ancora oggi molto diffuso in tutto il mondo. Purtroppo non dovrebbe essere cos\u00ec: anche i clienti privati potrebbero essere costretti a pagare una somma di denaro a cadenza annuale per accedere a importanti misure in materia di sicurezza e continuare a usare i loro computer senza particolari rischi.<\/p>\n<h2>La prospettiva di usufruire di altri update a costo zero<\/h2>\n<p>Nonostante le news pi\u00f9 recenti non siano confortanti, chi continua a servirsi di\u00a0<b>Windows 10<\/b> non deve disperarsi. Infatti, \u00e8 possibile che nel prossimo futuro possano essere rilasciati\u00a0<b>aggiornamenti gratis<\/b> per venire incontro a determinate esigenze. Ad avvalorare un&#8217;ipotesi del genere \u00e8 il passato: infatti, a causa di minacce potenziali per la sicurezza, il sistema operativo\u00a0<b>Windows XP<\/b> \u00e8 stato oggetto di update a costo zero per ogni utente.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte, va ricordato che l&#8217;ESU \u00e8 stato concepito con l&#8217;obiettivo di principale di sostenere aziende e organizzazioni, occupandosi prettamente di criticit\u00e0 informatiche. Inoltre, il programma testa la compatibilit\u00e0 tra dispositivi e sistemi operativi. Tornando a parlare degli utenti privati, pu\u00f2 assisterli per consentirgli di non cambiare necessariamente sistema operativo, migliorando la loro esperienza online.<\/p>\n<h2>Utenti privati: meglio passare a Windows 11 o aggiornare il 10?<\/h2>\n<p>Sembra ormai chiaro che\u00a0<b>Microsoft<\/b> voglia incentivare i propri utenti a passare al nuovo sistema operativo\u00a0<b>Windows 11<\/b>. Ad ogni modo, l&#8217;azienda non lascia in secondo piano coloro che dispongono ancora del 10 e hanno necessit\u00e0 di strumenti utili per aggiornarlo. Il software di ultima generazione viene caratterizzato da una serie di requisiti molto stringenti e ci\u00f2 invita gli utenti, specialmente quelli business, ad accedere agli\u00a0<b>aggiornamenti a pagamento<\/b>.<\/p>\n<p>Al momento non si hanno informazioni utili in merito ai costi degli update per chi dispone ancora di\u00a0<b>Windows 10<\/b> e dovranno essere portate avanti alcune attente valutazioni in merito. Cosa bisogna fare? Continuare a sfruttare le potenzialit\u00e0 del prodotto precedente o passare a quello successivo, con l&#8217;acquisto di un sistema hardware compatibile? La decisione \u00e8 puramente soggettiva e ogni cliente pu\u00f2 muoversi come meglio crede, facendo tutte le dovute valutazioni nel rapporto tra qualit\u00e0 e prezzo. L&#8217;ESU viene comunque incontro a ogni richiesta e indirizza verso la scelta migliore.<\/p>\n<h2>Una chance importante per chi non vuole cambiare sistema operativo<\/h2>\n<p>Nel complesso, chi sceglie di accedere al supporto per Windows 10 tramite il <b>programma ESU<\/b>, seppur non pi\u00f9 a titolo gratuito, pu\u00f2 usufruire di una serie di vantaggi non di poco conto. La transizione verso un nuovo sistema operativo risulta spesso piuttosto problematica, specie per fruitori non proprio avvezzi all&#8217;informatica di ultima generazione. Di conseguenza, la chance di non dover cambiare metodo si rivela alquanto azzeccata.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, l&#8217;uso di un\u00a0<b>supporto a pagamento<\/b> desta pi\u00f9 di qualche perplessit\u00e0, dato che gli aggiornamenti di sicurezza potrebbero non funzionare a lungo termine. Ed \u00e8 proprio in tali circostanze che si fa largo la possibilit\u00e0 di aggiornarsi definitivamente a\u00a0<b>Windows 11<\/b> e comprare un hardware adeguato. Nel corso dei prossimi mesi, si sapr\u00e0 di pi\u00f9 sul riscontro da parte dei clienti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aggiornamenti Microsoft a pagamento: tutto quello che devi sapere Microsoft \u00e8 sempre in prima linea per quanto riguarda il sostegno ai propri utenti. Ad ogni modo, l&#8217;ultima scelta della faraonica azienda statunitense \u00e8 destinata a segnare un solco profondo tra coloro che ancora utilizzano il sistema operativo\u00a0Windows 10. 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