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Trovare il prestito migliore per l’acquisto di casa è semplicissimo: occorre orientarsi nel mare magnum delle offerte commerciali di banche e finanziarie. Per questo motivo, conviene utilizzare un comparatore online.

Il sogno di molti italiani è quello dell’acquisto della prima casa, una volta che hanno messo una certa liquidità da parte. Con l’aumento dell’inflazione e con gli stipendi che non aumentano, risparmiare è sempre più difficile. Per questo motivo, la maggior parte di coloro che intendono fare questo passo importante, ha l’abitudine di acquistare casa con il prestito migliore.

Prestiti casa: un settore sempre più competitivo. L’importanza dei comparatori online

Allo stato attuale delle cose, il settore dei prestiti casa si è fatto decisamente più competitivo rispetto al passato. Ci sono più operatori, tra istituti i credito, banche e finanziarie, che propongono soluzioni più o meno convenienti. Se prima, il richiedente doveva recarsi sul posto, fare la domanda per un preventivo, valutare quello più conveniente, al giorno d’oggi, le cose appaiono meno complesse. Merito dei comparatori online. Di cosa si tratta? Sostanzialmente di metamotori di ricerca che nel giro di pochi secondi, una volta scelti i parametri di riferimento, come l’entità della rata, la durata del finanziamento, il tasso di interesse, forniscono l’opzione migliore. Quello che viene fuori è un risultato targettizzato su misura delle esigenze del diretto interessato e automaticamente il prestito migliore per acquistare casa.

La pratica è quindi immediata e non c’è bisogno di recarsi nella sede dell’istituto di credito per ottenere il finanziamento tanto ambito. Tutto avviene comodamente online.

Come funziona la pratica?

Generalmente, una volta trovato il finanziamento ideale, prima si suole versare un acconto iniziale. Il resto lo si salda tramite mutuo, ossia tramite prestiti per acquisto di casa. Tutto deve essere messo nero su bianco a contratto: dall’importo dell’acconto versato alla cifra da saldare, dall’ammontare del prestito ai tassi di interesse, dal TAN al TAEG, ossia il Tasso Annuo Nominale, vale a dire la quota di interessi che bisogna pagare sul mutuo e il Tasso Annuo Effettivo Globale, comprensivo anche delle spese accessorie, dalla durata del finanziamento alla possibilità di estinzione anticipata. In quest’ultimo caso, conviene chiederla sempre, onde evitare troppi interessi.

La parola chiave è flessibilità

Un prestito di casa deve essere altamente flessibile. A prescindere dall’opzione scelta con tasso fisso o variabile, vi devono essere opzioni che consentano di bloccare il versamento e poi riprenderlo magari in un secondo momento. Vi sono talvolta spese impreviste che metterebbero poi in affanno i richiedenti nel saldo delle rate mensili. Con un finanziamento modellabile in base alle necessità, chi richiede un mutuo rischia di meno.

Cessione del quinto: sempre più richiesta per i prestiti casa

Tra le migliori opzioni in materia di prestiti per l’acquisto di casa, una menzione speciale la merita di certo la cessione del quinto. Di cosa si tratta? Sostanzialmente, di una formula vantaggiosa riguardante lo stipendio dei lavoratori pubblici e provati con contratto a tempo indeterminato e anche i pensionati (conditio sine qua non) è che l’importo della pensione sia superiore alla minima).

Il richiedente ha la possibilità di richiedere un finanziamento dilazionato sino a 10 anni. La rata viene calcolata in base a un quinto dello stipendio o della pensione al netto delle entrate. La trattenuta in busta basa o sul cedolino della pensione avviene in automatico ogni mese, onde evitare dimenticanze e complicazioni di tipo burocratico. La cessione del quinto rientra nella categoria dei prestiti non finalizzati: ragion per cui dipendenti e pensionati possono servirsene per qualsiasi motivazione, inclusa l’acquisto di casa. Lo stesso dicasi per i protestati e i cattivi pagatori, segnalati in precedenza al CRIF. Gli istituti di credito non si espongono al rischio, perché possono contare sul fatto che i richiedenti hanno entrate certe, date dalla busta paga o dalla pensione.

Prestito personale

Il prestito personale rientra fra le opzioni maggiormente gettonate in materia di acquisto casa. Va tenuto conto del fatto che i liberi professionisti, che spesso hanno introiti mensili superiori a quelli dei dipendenti o dei pensionati, non possono richiedere la cessione del quinto. Il motivo? Non hanno entrate certe. Ecco che per loro, la soluzione del prestito personale si rivela la migliore in assoluto quando occorre prendere casa. Le garanzie sono differenti e le tempistiche di erogazione della liquidità richiesta sono sempre maggiori, visto che gli istituti di credito vogliono sempre vederci chiaro, onde evitare di esporsi a rischi inutili in termini di insolvenza da parte del diretto interessato. Talvolta, nonostante entrate sufficienti, le banche e le finanziarie possono richiedere anche la firma di un garante: questa figura si accollerà i pagamenti, qualora il richiedente originale non fosse in grado di saldare le rate. Il garante, poi, potrà rifarsi sul richiedente iniziale in un secondo momento. Obblighi e debiti, di fatto, vengono coperti. Si pensi ad esempio ai genitori che hanno entrate certe che desiderano di sostenere i figli quando occorre acquistare casa.

Anticipo della liquidazione

I dipendenti che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, presso un ente pubblico o un’azienda privata possono richiedere un anticipo sulla liquidazione. Chiaramente, la soluzione in oggetto differisce da casistica a casistica, in quanto le quote prelevate dallo stipendio, con accantonamento annuo del 13,5%, sono variabili. Occorre tenere conto, tuttavia, di alcuni aspetti importanti quando ci si riferisce a questo scenario: in primo luogo, l’anzianità di servizio. Sono necessari come minimo 8 anni di servizio per formulare la richiesta di anticipo sul TFR. Chiaramente, la decisione può essere effettuata non solo per la propria persona o per il proprio nucleo familiare, ma anche nei confronti dei figli, a prescindere dal fatto che siano indipendenti o meno. Da notare che solamente il 70% del TFR può esere anticipato. Inoltre, le aziende con meno di 25 dipendenti possono rigettare la richiesta.

Conclusioni

Tirando le somme, al momento, visto il periodo difficile in termini economici, è decisamente più difficile poter contare subito sul capitale necessario per l’acquisto della casa dei sogni. Per chiudere l’affare quanto prima e, contemporaneamente, spendere il meno possibile, è fondamentale acquistare casa con il prestito migliore. Negli anni venturi, inoltre, vi sono serie probabilità che i prezzi del mattone tendano ad andare incontro a un’importante impennata. Ragion per cui, per la quasi totalità delle persone, ci sarà di sicuro bisogno di un finanziamento. La formula migliore, pertanto, consiste nella ricerca di un prestito èer l’acquisto di una casa tramite comparatori online.

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