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Investire piccoli importi è la base per la costruzione di un solido futuro. Ecco come i principianti possono fare investimenti, affinché i loro risparmi possano crescere anno dopo anno

Costruirsi un capitale è possibile solo se ogni mese si riesce a risparmiare somme di denaro che poi andrebbero sapientemente investite, visto che l’inflazione, specie negli ultimi anni, galoppa a ritmi davvero impressionanti. Storicamente, gli italiani sono un popolo di risparmiatori, ma non tutti hanno ben chiaro come muoversi. Non a caso, la maggior parte dei lavoratori lascia fermi i soldi sul conto corrente e investe di tanto in tanto piccoli importi sui conti deposito che, però, si caratterizzano per rendimenti sempre più bassi. Ragion per cui, il più delle volte, tenendo conto anche dei costi di turno, i guadagni sono irrisori. Per iniziare a investire, risparmiando soldi, bisogna avere un approccio attivo, informandosi e chiedendo pareri a un professionista del settore.

Fase iniziale: lasciarsi consigliare su come investire al meglio i soldi e sfruttare la tecnologia

Per beneficiare di un servizio di investimento, contraddistinto da elevato livello di personalizzazione, la consulenza di un esperto in materia è un ottimo punto di partenza. I principianti farebbero bene anche a sfruttare la tecnologia e gli ETF.

L’importanza del risparmio per i principianti nel campo degli investimenti

Chi vuole iniziare a investire, pur non avendo un solido background in materia, dovrebbe tenere ben presente di quanto sia importante il risparmio. Partire da piccoli importi ogni mese, per arrivare a cifre piccole, come ad esempio 1.000 euro, e poi, magari a distanza di qualche anno, a cifre considerevoli, come 10.000 euro, è una valida strategia. Un po’ è come costruire una casa: si parte dal primo mattone e si definiscono le fondamenta. Così funziona una strategia di investimento che consenta di acquistare la prima casa, di favorire il percorso di crescita dei figli o ancora di salvaguardare i propri interessi, uscendo prima dal mondo del lavoro per godersi la meritata pensione.

Chiaramente, complice anche l’inflazione e le spese fisse da sostenere, per molti tra coloro alle prime armi, risparmiare in ottica di investimento può essere alquanto complesso. In questo caso, però, conviene allungare l’orizzonte temporale, risparmiando pochissimo ma in maniera costante, riducendo le spese in eccesso.

Se si eccede con le spese variabili, come la colazione al bar o qualche cena al ristorante o ancora la benzina dell’auto, sarebbe il caso di diminuirle, se la priorità è investire. Bisogna essere in grado di ottimizzare le uscite. Facendo un lavoro di disciplina mentale, abituarsi a risparmiare sarà un obiettivo perseguibile e propedeutico per gli investimenti. Si noti che risparmiare non deve essere però visto come un’azione privativa, a maggior ragione se si desidera investire, al fine di avere maggiore sicurezza in futuro.

La ricerca della strategia di investimento adatta

Raggiunto l’importo pronto per essere investito, i principianti dovrebbero valutare la strategia migliore: il mercato è instabile e lo scenario economico è imprevedibile. Tuttavia, di possibilità foriere di lauti introiti ce ne sono a iosa anche per chi ha iniziato da poco, magari potendo contare su un piccolo capitale di partenza (regalo per la laurea, compleanno, entrata nel mondo del lavoro).

I consulenti del settore sostengono che per agire in maniera oculata e per tutelarsi da imprevisti che potrebbero minare gli asset, conviene lavorare quanto prima a un Piano di Accumulo del Capitale (PAC). In cosa consiste? Nel mettere da parte soldi per vedere accrescere gradualmente l’investimento. Per centrare questo scopo, è bene effettuare versamenti costanti. La flessibilità di questa strategia, adatta ai novizi, è davvero ai massimi livelli.

La regolarità negli investimenti, soprattutto se si è giovani, è fondamentale per creare solide fondamenta su cui basare il proprio patrimonio, in ottica di lungo termine. Prima si inizia è meglio, soprattutto se si sfrutta la composizione degli interessi: piccoli importi possono dar luogo a una maggiore sicurezza finanziaria negli anni venturi.

Investimenti per principianti: che dire sulle criptovalute?

Negli ultimi anni, gli investimenti sulle criptovalute vanno per la maggiore, anche quando si tratta di importi minimi. Tuttavia, è opportuno mettere in evidenza le molteplici criticità degli strumenti in questione. Si pensi ai Bitcoin, la criptovaluta digitale per antonomasia. Al giorno d’oggi, qualsiasi principiante nel campo degli investimenti, può accedere alle criptovalute, acquistandone frazioni tramite cifre contenute. I rendimenti vero è che sono alti, tuttavia il grado di rischio è molto elevato per via della volatilità dei mercati e delle rapide fluttuazioni di prezzo, le quali spesso si rivelano estreme. Il fatto, poi, che non vi sia un ente governativo a sostenere le criptovalute, a differenza di quanto avviene con le valute classiche, dà spesso luogo a incertezze. Sebbene le criptovalute siano un interessante investimento anche in fase iniziale, è bene capirne subito rischi e potenzialità. Solo in questo modo, magari con una strategia di diversificazione del portafoglio, l’investimento in criptovalute può confermarsi soddisfacente.

Anche negli investimenti di piccoli importi in denaro occorre diversificare

Nell’immaginario collettivo si crede che gli investimenti finanziari siano attività a rischio elevato, targettizzate su misura solo per i professionisti del settore. Oggi, però, lo scenario è cambiato, dato che gli strumenti di gestione del patrimonio non sono solo appannaggio di pochi ricchi, ma anche dei piccoli investitori. Investire, comunque, non significa obbligatoriamente giocare in Borsa. La parola chiave è “diversificazione“. Il motivo? Minimizza i rischi. In molti novizi, dietro suggerimento degli addetti ai lavori, iniziano con gli ETF. Di cosa si tratta? Sostanzialmente, di panieri di titoli. Il loro andamento è connesso a quello di un indice, come può essere quello di una materia prima oppure di una piazza in Borsa.

L’apertura di una gestione patrimoniale in ETF si dimostra vantaggiosa in termini di riduzione dei rischi, di diversificazione in vari asset delle cifre investite e di abbattimento dei costi. Insomma, il top per i principianti, pronti a implementare una strategia di investimento nel lungo periodo.

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