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Come spendere meno sulle bollette di casa

Non esiste un numero valido per tutti: quanto si risparmia dipende da quanto si consuma e da che offerta si ha oggi. Esiste però un ordine sensato con cui affrontare la cosa.

Le tre leve, in ordine di fatica

  1. Cambiare offerta: è la leva più veloce. Non richiede lavori, non cambia le abitudini, si fa una volta e vale per tutto l'anno. Riguarda solo la voce «materia energia» della bolletta, che è la parte che dipende dal venditore.
  2. Ridurre i consumi: agisce su tutte le voci insieme, perché quasi tutto in bolletta è proporzionale a quanto si consuma. Richiede attenzione e, per gli interventi strutturali, una spesa iniziale.
  3. Usare bonus e agevolazioni: non si applica a tutti, ma quando spetta è denaro che si perde semplicemente non chiedendolo.

Quanto pesa cambiare offerta?

Dipende dalla differenza tra il prezzo che paghi oggi e quello delle offerte disponibili nella tua zona, moltiplicata per il tuo consumo. Su una famiglia con consumi medi la differenza tra le offerte più care e quelle più economiche presenti negli open data pubblici è dell'ordine di alcune centinaia di euro l'anno; su chi consuma poco è molto meno. Per questo il nostro confronto parte sempre dal consumo annuo e non da una tabella di prezzi generica: qui spieghiamo il calcolo, comprese le voci che la stima non include.

Dove si consuma davvero in una casa

La spesa energetica di una casa non è distribuita come si pensa. Il riscaldamento degli ambienti e l'acqua calda sanitaria pesano molto più di tutto il resto; poi vengono i grandi elettrodomestici (frigorifero, lavatrice, asciugatrice, forno, condizionatore); l'illuminazione, dopo il passaggio ai LED, è ormai una voce minore. Se si vuole ottenere un effetto visibile, conviene cominciare dalla prima voce e non dall'ultima: qui trovi gli interventi in ordine di efficacia.

Il bonus sociale spetta anche a me?

Il bonus sociale per luce, gas e acqua è uno sconto in bolletta riservato alle famiglie con ISEE sotto una soglia fissata ogni anno, e a chi ha un componente del nucleo con gravi condizioni di salute che richiedono apparecchiature elettromedicali. Dal 2021 per il disagio economico è automatico: basta presentare la DSU per l'ISEE, non serve fare domanda al fornitore. Il valore e le soglie aggiornate sono pubblicati da ARERA sul suo sito ufficiale.

Le altre spese ricorrenti

La bolletta della luce non è l'unica spesa fissa di una casa. Connessione, telefono, assicurazione e rate di un finanziamento si comportano allo stesso modo: si firmano una volta e si pagano per anni, spesso senza più rivederle. Rivederle una volta l'anno, tutte insieme, è l'abitudine che porta il risultato più grande.

Cosa non funziona

Diffida di chi promette una cifra di risparmio prima di sapere quanto consumi, di chi ti chiede di cambiare fornitore al telefono senza mandarti nulla per iscritto, e delle offerte il cui prezzo «bloccato» vale solo per i primi mesi. Il prezzo di un'offerta si legge nella scheda di confrontabilità, che il venditore è obbligato a fornire.

Aggiornata il 18/09/2026. Se trovi un dato sbagliato segnalacelo: lo correggiamo.